Mars Mission Simulator

Il progetto BMI FOCUS (Brain Machine Interface in space manned missions: amplifying FOCUSed attention for error counterbalancing) vede la collaborazione di un consorzio di università e imprese italiane in un esperimento congiunto con l’agenzia spaziale russa per simulare viaggi verso altri pianeti con equipaggio umano.

In particolare, lo scopo del progetto è studiare e realizzare un modulo abitativo per viaggi o permanenze spaziali di lungo periodo. Tale modulo sarà sviluppato per massimizzare il benessere dell’equipaggio e quindi la buona riuscita della missione: tale obiettivo sarà perseguito attraverso la riduzione dei problemi biomedici e psicologici e il potenziamento delle funzioni cognitive.

Nello specifico il centro di realtà virtuale del laboratorio SMART si è occupato di realizzare la simulazione virtuale immersiva per l’addestramento dell’utente: ottimizzata su tasks dedicati al rilevamento e al potenziamento delle funzioni cognitive in un ambiente alieno a quello terrestre. I molteplici compiti progettati dal team consistono, in primis, nella guida di un rover virtuale su terreno desertico accidentato, verosimilmente riprodotto basandosi su quello marziano.

Altri task sono mirati sull’allenamento delle capacità di riparazione di un rover robotico: tramite l’esecuzione di un test psicologico si ha la possibilità di valutare la qualità di memoria spaziale a lungo termine dell’utente. I tasks sono stati ricreati con la massima attenzione al realismo, coniugando l’accurato motore fisico all’immersiva interazione offerta dalla simulazione virtuale: grazie ad un design di interfaccia naturale è possibile infatti afferrare oggetti, spostarli, depositarli; inoltre è possibile interagire con dispositivi di input come pulsanti, joysticks, radio-controlli e schermi tattili virtuali.

All’interno della simulazione è presente il test per la spatial longterm memory che, basandosi su reali test eseguiti in laboratorio, viene interpolato nel sistema per sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche dell’ambientazione virtuale. I movimenti dell’utente e gli eventi che accadono durante il test vengono registrati per poi essere analizzati da software dedicati. L’esercitazione si svolge all’interno di una stanza nell’ambiente virtuale simulato, nella quale è presente una matrice tre per tre di scatole chiuse, contenenti oggetti aventi caratteristiche differenti tra cui forma e colore, utili al completo svolgimento del test. Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana, nell’ambito del POR FESR 2014-2020.